Cosa visitare a Gemona del Friuli

Cosa visitare a Gemona del Friuli?

Una passeggiata tra passato e presente

“Gemona giace mollemente adagiata sopra le verdeggianti pendici del Glemina, sormontata da un colle pittorescamente coronato delle rovine di un antico castello, e protetta dai venti di levante del largo grembo dei monti che la sovrastano. La sua eminente posizione è dotata di belle passeggiate, di stupendi panorami. Dalla terrazza del castello si domina tutta l’ampia conca gemonese, e l’occhio si spinge giù giù, oltre i colli morenici di Artegna, Buja, Susans e San Daniele, e, nello splendido azzurro del primo cielo d’Italia, accarezza le severe curve delle alpi orientali, che sembra ballino una ridda fantastica attorno lo stupefatto spettatore”.

Questa introduzione alla città, tratta da “Gemona. Breve recensione storico descrittiva compilata per l’uso dei visitatori!” del 1914 di Antonio Tessitori, invitava e invita tuttora i visitatori a compiere una passeggiata nel centro cittadino che testimonia il vivace passato storico e culturale rappresentato dal patrimonio artistico e dalle opere dei maestri scultori, architetti e pittori.

Mappa artistica di Gemona del Friuli dell’artista Carlo Venturini (clicca per ingrandire)

Dunque, cosa visitare a Gemona del Friuli?

Duomo di Santa Maria Assunta di Gemona del Friuli - ph. Enrica Collini
Duomo di Santa Maria Assunta di Gemona del Friuli – ph. Enrica Collini

Attraverso Porta Udine, appartenente alla prima cerchia muraria, si entra nell’antico centro cittadino, dove sorge il Duomo di Santa Maria Assunta (1 – vai alla scheda di approfondimento), uno dei monumenti religiosi medioevali più importanti della regione. Di pianta basilicale a tre navate è il risultato della ristrutturazione di una chiesa preesistente, operata dai maestri Giovanni e Giovanni Griglio a partire dal 1290.
In esso si realizza una mirabile fusione tra elementi dello stile romanico e gotico, interpretati dall’ingegno di artisti locali.

Nell’attigua canonica vecchia ha sede il Museo della Pieve – Tesoro del Duomo (3 – vai alla scheda di approfondimento).
Il Museo accoglie opere di autori locali e italiani dal XIII al XX secolo insieme con arredi sacri e paramenti liturgici. Il Tesoro del Duomo comprende alcune tra le più belle realizzazioni dell’oreficeria friulana del XV secolo tra cui l’Ostensorio di Nicolò Lionello; la sezione dedicata ai grandi codici miniati del XIII-XIV secolo custodisce anche il più antico registro battesimale conosciuto, risalente al 1379.

Casa Gurisatti a Gemona del Friuli -ph. Ufficio IAT
Casa Gurisatti a Gemona del Friuli -ph. Ufficio IAT

Dal Duomo, sulla cui piazzetta si affaccia Casa Gurisatti (2) (sec. XV) edificio in stile gotico fiorito veneziano con trifora ad archi trilobi e stemma nobiliare – prestigiosa sede della Cineteca del Friuli (visita il sito) -, percorrendo Via Bini, si giunge al Palazzo Comunale.

Via Bini (3) è la tipica strada medioevale sulla quale si affacciano edifici storici ornati da portali, rientranze, corti interne e portici.
E’ possibile scoprirvi i variopinti lacerti di affreschi raffiguranti motivi floreali e geometrici, alcune figure umane e il rosone del Duomo (sec. XV-XVI), i terrazzini in stile neogotico della Casa Dei D’Aronco, le bifore e gli affreschi trecenteschi sulla facciata in cotto di Casa Antonelli e il palazzo che fu dei nobili Elti (4) (sec. XV) – oggi sede del Civico Museo, di mostre temporanee e del locale Ufficio Turistico.

Il Museo Civico di Palazzo Elti (10 – vai alla scheda di approfondimento) è ospitato in quella che fu fin dal XIV secolo la più prestigiosa residenza gemonese.
Esso accoglie opere rinascimentali e barocche di artisti friulani e veneti tra cui la Madonna con Bambino di Cima da Conegliano;
la pala di Sant’Anna di ignoto artista d’ambito salisburghese; pale d’altare e tele di Pellegrino da San DanielePalma il Giovane, Giovanni Battista Tiani; opere di artisti oltralpini dalla Collezione Fantoni-Baldissera.

Palazzo Comunale a Gemona del Friuli - ph. Ufficio IAT
Palazzo Comunale a Gemona del Friuli – ph. Ufficio IAT

II Palazzo Comunale (4) è un elegante edificio dei primi anni del Cinquecento di lineare impostazione rinascimentale ingentilito più tardi da un elegante poggiolo. Nella loggia si ammira un soffitto a travature scoperte, decorato con cantinelle su cui sono dipinte le effigi di personaggi illustri alternate a stemmi di nobiltà locali e di comunità.
Incastonati nelle pareti vi sono iscrizioni e bassorilievi di epoca romana.
Al primo piano si trova la sala consiliare.

Dopo il Palazzo Comunale sulla destra si trovano delle scale che conducono alla piccola piazzetta di Fossale, dove sorge la Chiesa di Santa Maria di Fossale (5) completamente distrutta dal sisma del 1976, fu ricostruita rispettando l’impostazione architettonica originaria e riproponendo per anastilosi la serena facciata. Il sacro edificio, di origini seicentesche, custodisce un affresco con l’immagine della “Madonna allattante” (ritenuto prodigioso poiché nel 1655 dagli occhi della Vergine furono viste sgorgare delle lacrime), due eleganti altari lignei dorati e un sorprendente
Crocifisso duecentesco.

Tra gli edifici che dipartono da Piazza del Municipio, in senso opposto a via Bini, spicca la sede dell’Ex Banca Popolare di Gemona realizzata dall’architetto Luciano Gemin su idea di Carlo Scarpa.

Chiesa Beata Vergine delle Grazie a Gemona del Friuli - ph. Enrica Collini
Chiesa Beata Vergine delle Grazie a Gemona del Friuli – ph. Enrica Collini

Proseguendo si incontra la gradinata monumentale della Chiesa della Beata Vergine delle Grazie (6), i cui resti (fine XV secolo) sono stati sistemati a parco lapideo con il recupero del portale, di parti della facciata e dei muri perimetrali, è oggi simbolo del terremoto e della distruzione; era detta “la piccola pinacoteca di Gemona” in quanto ospitava importanti opere pittoriche, alcune delle quali ora esposte al Museo Civico di Palazzo Elti.

Scendendo lungo una gradinata sita di fronte alla chiesa e percorrendo Via San Bartolomeo, si giunge alla Chiesa di San Rocco (7) in Piazza del Ponte, eretta tra il 1499 e il 1521. E’ stata la prima chiesa ricostruita a opera dei volontari dopo il terremoto del 1976 rispettando i volumi e i caratteri dell’edificio precedente e ufficialmente riaperta al culto nel 1982. Il portale barocco risale al 1617.
All’interno si può ammirare il soffitto con un affresco raffigurante il Giudizio Universale dell’artista gemonese Bruno Tuti, (1982).

A dominare la città, il Castello (11 – vai alla scheda di appronfondimento) utilizzato da tre millenni.
Oltre allo splendido panorama il colle del Castello offre nei suoi giardini occasioni di rilassanti passeggiate.

Santuario Sant Antonio a Gemona del Friuli - ph. Ufficio IAT
Santuario Sant Antonio a Gemona del Friuli – ph. Ufficio IAT

Tra gli edifici di interesse storico artistico della cittadina va sicuramente annoverato il Santuario di Sant’Antonio (9 – vai alla scheda di approfondimento), uno dei più importanti edifici religiosi della città e il più antico luogo di culto al mondo dedicato al Santo dei miracoli.
Al suo interno conserva i ruderi della chiesetta duecentesca fatta erigere da Antonio stesso in onore della Madonna.

Allontanandosi dal centro storico si arriva ad Ospedaletto, dove ricordiamo l’antico Ospedale di Santo Spirito, accanto all’omonimo Priorato e la Chiesetta di Ognissanti: un piccolo gioiello ornato da affreschi risalenti al XIV ed al XV secolo, venuti alla luce con i crolli causati dal terremoto del 1976. Da qui, immettendosi sulla S.S. 13 Pontebbana, seguendo la direzione per Tarvisio, dopo 5 km, si giunge nella medioevale cittadella di Venzone.

Un itinerario di scoperta di Gemona non può dirsi completo senza la visita ai numerosi musei ed alle ricche esposizioni ed interessanti collezioni cittadine di cui è possibile ottenere informazioni dettagliate nel sito dedicato www.gemonamusei.altervista.org

Un grazie per la collaborazione a Gabriele Marini e Mauro Vale
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